Canelli, dai primi novecento, rappresenta per i Riccadonna la casa, gli affetti, l'azienda.
Un'azienda particolare: grande commercialmente eppure così familiare, ambiziosa negli obiettivi eppure così gelosa di un'identità che trae forza dalle radici della sua terra.


  I vigneti
del Monferrato.


Da Canelli è nata
la storia e la tradizione della Casa Vinicola Riccadonna



Corso Libertà, il lungo viale alberato che porta alla stazione, è per buona parte costeggiato da questa azienda, che ha saputo coniugare le esigenze industriali con il buon gusto architettonico che un centro cittadino richiede.
E così gli eleganti marmi della sede direzionale diventano arredo, sotto la torre vinaria Riccadonna, alta e leggera che domina sulla città, simbolo di un'enologia che da Canelli, piccolo centro del Monferrato, si è imposta in Italia e nel Mondo per eccellenza e prestigio. Una torre che per certi aspetti fa ricordare la torre gentilizia dei Riccadonna di Bologna, come rinata dopo la sua insensata demolizione.

 


La torre vinaria Riccadonna,
uno dei simboli della Canelli
capitale di prestigiosi vini,
in una
fotografia del 1966.

Nel 1969 fu completata
la nuova sede, che,
estendendosi dalla base della torre, costeggerà per buona parte
il centrale Corso Libertà.




Noi di Canelli non abbiamo portici millenari, né antiche case nobiliari di cui andare fieri: i vini sono la nostra storia e il nostro fiore all'occhiello, le storiche cantine i nostri punti di attrazione per i visitatori, le distese di vigneti sono il
colpo d'occhio per conquistare e fare innamorare per sempre i turisti italiani e stranieri. Per questo Riccadonna è parte di Canelli: una storia di lavoro, fedeltà e umanità, un filo prezioso che ha legato all'azienda padri contadini, figli operai
ed impiegati, una Casa vinicola che molto ha dato e tanto ha ricevuto dalla gente di collina.

Gente semplice, dura e laboriosa, non diversa da quella di Canneto Pavese, patria dei Riccadonna e di pregiati vini Pinot.
Gente di Canelli, città regina del moscato d'Asti, nettare bianco per eccellenza, unico ed insostituibile. Una storia che continua, un ideale che si rinnova, in cui la passione per l'enologia pare essere senza fine.


Momenti di vendemmia


I vini come opere d'arte

Il miracolo che trasforma l'uva, frutto della terra e del lavoro dell'uomo, in quel nettare limpido e profumato che chiamiamo vino è un processo che non ha perso, nel tempo, il fascino della meraviglia e dello stupore.
Vinificare è quindi un'arte
, che richiede conoscenza, esperienza e grande passione, perché la ricetta per creare vini eccellenti non risiede soltanto nella qualità degli impianti e nell'igiene del confezionamento.
La differenza, ancora una volta, sta nelle mani e nel cuore dell'uomo
,
che completa, con maestria e sensibilità, la creatività della natura per dare senso compiuto ai suoi frutti.

La produzione Riccadonna ha da sempre privilegiato "l'umanita" dei suoi vini, incoraggiando le felici intuizioni di eccellenti tecnici in enologia che hanno regalato all'azienda passione, competenza, dedizione.

E come un artista ama e profonde il meglio di sé nell'opera che ha creato, ci piace pensare ai vini Riccadonna come a piccole opere d'arte, tracce eloquenti di vita, emozioni ed ambizioni che l'azienda di Canelli ha regalato alla cultura enologica italiana ed internazionale.