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Lasciata
la ditta Contratto nel 1921, Ottavio Riccadonna avvia un proprio stabilimento
per la produzione di vini classici piemontesi e vermouth, assistito dalla moglie
Clara Giovine, che per molti anni lo coadiuverą, con grande competenza
e passione, nell'amministrare la ditta.
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Ottavio Riccadonna
(il primo a destra, con la giacca scura), in una foto ricordo nello stabilimento Contratto, di cui fu direttore tecnico, prima di fondare, nel 1921, la ditta Riccadonna. |
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Il "vino vermouth di Torino", gią sperimentato
in piccoli quantitativi nella
grande cantina del padre, a Montuč, si proponeva sul mercato con grandi possibilitą
di successo. Soltanto successivamente al vermouth sarą
affiancata la produzione di vini spumanti, con fermentazione in bottiglia.
La prima sede dell'azienda Riccadonna fu in Piazza
Cavour, in una bella casa storica tutt'ora presente e all'epoca di
proprietą del suocero Giovine, per poi trasferirsi in via
Massimo d'Azeglio e quindi nell'attuale sede di Corso
Libertą, nel 1930.
Clara Giovine, moglie di Ottavio Riccadonna, collaborò attivamente nella gestione dell'Azienda. |
![]() Una della prime etichette della Casa Vinicola di Ottavio Riccadonna. |
![]() Ottavio Riccadonna da Canneto Pavese, il fondatore dell'Azienda Riccadonna, 1921. |
Dopo
avere ricevuto l'ambito riconoscimento di Fornitore
della Real Casa nel 1935 e di Fornitore
Pontificio da Pio XII, nel 1943, negli anni sessanta Ottavio si ritira
a vita privata, lasciando le redini della Riccadonna ai figli Angelo e Carlo.
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Ottavio Riccadonna e la moglie Clara Giovine in un'immagine che li ritrae insieme. |
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Ottavio, Cavaliere del Lavoro, morirą a Canelli nel 1966.